Ha dichiarato Margiotta: “Dopo otto
anni di attesa e di progressiva perdita del potere di acquisto delle
retribuzioni, il confronto fin qui svolto al tavolo dell’agenzia Aran è
stato oltre modo deludente. Un’inconcludenza inaccettabile. In queste
condizioni non è minimamente ipotizzabile la firma dei contratti”.
“Si impone, quindi, un confronto
diretto con il governo e bene farebbe il presidente Gentiloni a
convocare urgentemente le organizzazioni sindacali, autonome e non,
affinché si pongano le basi per dare risposte adeguate alle attese dei
due milioni di lavoratori della Scuola e della Sanità”.
