art. 5 orario di lavoro nel ccnl dei metalmeccanici
Art. 5 - Orario di Lavoro
La durata massima settimanale del lavoro ordinario rimane confermata in 40 ore. Essa può essere computata anche come durata media in un periodo non superiore ai 12 mesi nei casi previsti al comma successivo e nel paragrafo relativo all'orario plurisettimanale, salvi gli accordi aziendali in materia. Ferme restando le disposizioni contrattuali, ai soli fini legali i limiti del lavoro ordinario rimangono fissati nei termini e secondo le modalità previsti dalle vigenti disposizioni di legge.
Per gli impianti che richiedono un lavoro ininterrotto di 7 giorni alla settimana, la durata normale dell'orario di lavoro risulterà da una media plurisettimanale con un massimo di 48 ore settimanali.La ripartizione giornaliera dell'orario di lavoro settimanale contrattuale viene stabilita dalla Direzione anche in modo non uniforme, previo esame con la Rappresentanza sindacale unitaria.
Nel caso di ripartizione dell'orario settimanale su 6 giorni il lavoro cessa di massima alle ore 13 del sabato, fatta eccezione in ogni caso per le attività elencate nell'allegato al presente articolo e per quanto disciplinato nel paragrafo Orario plurisettimanale.
L'orario giornaliero di lavoro sarà esposto in apposita tabella, da affiggersi secondo le norme di legge. Le ore di lavoro sono contate con l'orologio dello stabilimento o reparto.
I lavoratori non potranno rifiutarsi alla istituzione di più turni giornalieri. Il lavoratore deve prestare la sua opera nelle ore e nei turni stabiliti anche se questi siano predisposti soltanto per determinati reparti.
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via libera all´unanimità, dai delegati delle tre organizzazioni di categoria, al nuovo contratto
L’accordo raggiunto oggi ricalca il contratto collettivo di lavoro del 29 dicembre 2010 applicato a Pomigliano. Tra le principali novità ci sono la maggiorazione dal 50% al 60% dello straordinario al sabato e l’aggiunta ai cinque scatti di anzianità biennali di un sesto scatto quadriennale. Per il 2012 i lavoratori riceveranno un premio straordinario come voluto dai sindacati, pari a 600 euro che verrà pagato a luglio. A regime si lavorerà su 18 turni (3 al giorno su 6 giorni), con una settimana di 6 giorni lavorativi e la succsssiva di 4 giorni, l’azienda potrà chiedere di lavorare al sabato e fino a 120 ore di straordinario (80 in più di quelli attuali).
Sono previste anche la riduzione delle pause da 40 a 30 minuti con la monetizzazione in busta paga dei 10 minuti tagliati, norme per contenere l’assenteismo, la clausola di responsabilità in base alla quale chi non rispetta gli accordi verrà sanzionato in termini di contributi e permessi sindacali. Non ci saranno più le rsu, ma le rsa (rappresentanti sindacali aziendali) che verranno nominate dalle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto sulla base di quanto previsto dall’articolo 19 dello Statuto dei Lavoratori. In questo modo la Fiom, non avendo firmato, resterà fuori dalle fabbriche.
Il plauso di Marchionne: "Una svolta storica"
«L’intesa firmata oggi segna una svolta storica per la nostra azienda e i suoi lavoratori», ha dichiarato Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat Spa e presidente di Fiat Industrial. «Con il nuovo contratto - spiega Marchionne - disponiamo di uno strumento moderno che rispecchia la realtà dell’industria a livello internazionale e che permetterà a Fiat e Fiat Industrial di diventare più efficienti e creare le condizioni essenziali per continuare ad investire nel Paese».
«La nuova intesa - ha proseguito l'ad - garantisce ai lavoratori di mantenere inalterati tutti i diritti acquisiti e i vantaggi economici in busta paga saranno evidenti». «A quei sindacati che hanno abbracciato con noi questa sfida - ha aggiunto - va riconosciuto il coraggio di cambiare le cose, va dato atto della mentalità innovativa che è l’unica in grado di costruire una base solida per il futuro». «L'accordo siglato oggi - ha concluso Marchionne - è un segnale di grande speranza per il paese, perchè dimostra che i grandi passi si possono compiere quando si uniscono le forze, quando si lavora tutti nella stessa direzione e quando c’è una reale condivisione di intenti».
La Uilm: "Il progetto Fabbrica Italia può andare avanti"
«L’accordo raggiunto oggi, che dà all’azienda la competitività e ai lavoratori la redditività, significa che il progetto Fabbrica Italia può andare avanti tranquillamente e noi faremo di tutto perchè non abbia rallentamenti, ma che, al contrario, ci sia un’accelerazione del percorso». Lo ha detto Eros Panicali, segretario nazionale della Uilm. «In un momento come questo, di difficoltà economiche e occupazionali - ha concluso - credo che il risultato raggiunto sia importantissimo perchè siamo riusciti da un lato a introdurre elementi innovativi e dall’altro a incrementare il salario, che non era una cosa scontata».
la trattativa è stata fissata per martedì 13 dicembre alle 10
UILM: SENZA LE GIUSTE CONDIZIONI NON FIRMIAMO. Ma Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, ha avvertito: «Domani mattina ci presenteremo e valuteremo sulla base dei documenti, alcuni concordati e altri da verificare, se ci sono le condizioni per firmare. Se non ci saranno non firmeremo».
«Rispetto al testo che è stato definito», hanno spiegato i sindacati al termine dell'incontro, «rimangono gli scogli della malattia e del premio 2012. Abbiamo continuato la discussione, ci sembra corretto aspettare la Uilm. Per questo abbiamo chiesto all'azienda di rivederci martedì mattina».
Roberto Di Maulo, segretario generale della Fismic, commentando le parole di Rocco Palombella ha detto: «Non accetto ultimatum né dalla Uilm né dalla Fiat. L'azienda registra soltanto lo stato del negoziato. L'unica che avanza ricatti è la Uilm».

