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art. 5 orario di lavoro nel ccnl dei metalmeccanici

Riporto fedelmente l'art 5 del ccnl dei metalmeccanici visto che molti di voi me lo hanno richiesto dopo la decisione in Iveco Brescia di diversa organizzazione del lavoro per il mese di Luglio in via sperimentale.

Art. 5 - Orario di Lavoro

 

La durata massima settimanale del lavoro ordinario rimane confermata in 40 ore. Essa può essere computata anche come durata media in un periodo non superiore ai 12 mesi nei casi previsti al comma successivo e nel paragrafo relativo all'orario plurisettimanale, salvi gli accordi aziendali in materia. Ferme restando le disposizioni contrattuali, ai soli fini legali i limiti del lavoro ordinario rimangono fissati nei termini e secondo le modalità previsti dalle vigenti disposizioni di legge.

Per gli impianti che richiedono un lavoro ininterrotto di 7 giorni alla settimana, la durata normale dell'orario di lavoro risulterà da una media plurisettimanale con un massimo di 48 ore settimanali.
La ripartizione giornaliera dell'orario di lavoro settimanale contrattuale viene stabilita dalla Direzione anche in modo non uniforme, previo esame con la Rappresentanza sindacale unitaria.
Nel caso di ripartizione dell'orario settimanale su 6 giorni il lavoro cessa di massima alle ore 13 del sabato, fatta eccezione in ogni caso per le attività elencate nell'allegato al presente articolo e per quanto disciplinato nel paragrafo Orario plurisettimanale.
L'orario giornaliero di lavoro sarà esposto in apposita tabella, da affiggersi secondo le norme di legge. Le ore di lavoro sono contate con l'orologio dello stabilimento o reparto.
I lavoratori non potranno rifiutarsi alla istituzione di più turni giornalieri. Il lavoratore deve prestare la sua opera nelle ore e nei turni stabiliti anche se questi siano predisposti soltanto per determinati reparti.
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via libera all´unanimità, dai delegati delle tre organizzazioni di categoria, al nuovo contratto

A BRESCIA, invece, come informano Fim, Uilm e Fismic esprimendo soddisfazione per il risultato, via libera all´unanimità, dai delegati delle tre organizzazioni di categoria, al nuovo contratto nazionale Fiat sottoscritto lo scorso 13 dicembre e valido per tutti gli stabilimenti del gruppo. La Fiom, oltre a non partecipare alla consultazione - come già preannunciato - ribadisce - attraverso attraverso un documento letto alla presenza delle Rsu - l´avvio della raccolta delle firme di tutti i lavoratori per poi procedere al referendum abrogativo.

nuovo contratto fiat

comunicato sindacale nazionale Fismic sui primi cambiamenti sulla busta paga dei lavoratori e delle lavoratrici. nota negativa la mancata firma della Fiom.cgil



L’accordo raggiunto oggi ricalca il contratto collettivo di lavoro del 29 dicembre 2010 applicato a Pomigliano. Tra le principali novità ci sono la maggiorazione dal 50% al 60% dello straordinario al sabato e l’aggiunta ai cinque scatti di anzianità biennali di un sesto scatto quadriennale. Per il 2012 i lavoratori riceveranno un premio straordinario come voluto dai sindacati, pari a 600 euro che verrà pagato a luglio. A regime si lavorerà su 18 turni (3 al giorno su 6 giorni), con una settimana di 6 giorni lavorativi e la succsssiva di 4 giorni, l’azienda potrà chiedere di lavorare al sabato e fino a 120 ore di straordinario (80 in più di quelli attuali).

Sono previste anche la riduzione delle pause da 40 a 30 minuti con la monetizzazione in busta paga dei 10 minuti tagliati, norme per contenere l’assenteismo, la clausola di responsabilità in base alla quale chi non rispetta gli accordi verrà sanzionato in termini di contributi e permessi sindacali. Non ci saranno più le rsu, ma le rsa (rappresentanti sindacali aziendali) che verranno nominate dalle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto sulla base di quanto previsto dall’articolo 19 dello Statuto dei Lavoratori. In questo modo la Fiom, non avendo firmato, resterà fuori dalle fabbriche.

Il plauso di Marchionne: "Una svolta storica"
«L’intesa firmata oggi segna una svolta storica per la nostra azienda e i suoi lavoratori», ha dichiarato Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat Spa e presidente di Fiat Industrial. «Con il nuovo contratto - spiega Marchionne - disponiamo di uno strumento moderno che rispecchia la realtà dell’industria a livello internazionale e che permetterà a Fiat e Fiat Industrial di diventare più efficienti e creare le condizioni essenziali per continuare ad investire nel Paese».

«La nuova intesa - ha proseguito l'ad - garantisce ai lavoratori di mantenere inalterati tutti i diritti acquisiti e i vantaggi economici in busta paga saranno evidenti». «A quei sindacati che hanno abbracciato con noi questa sfida - ha aggiunto - va riconosciuto il coraggio di cambiare le cose, va dato atto della mentalità innovativa che è l’unica in grado di costruire una base solida per il futuro». «L'accordo siglato oggi - ha concluso Marchionne - è un segnale di grande speranza per il paese, perchè dimostra che i grandi passi si possono compiere quando si uniscono le forze, quando si lavora tutti nella stessa direzione e quando c’è una reale condivisione di intenti».

La Uilm: "Il progetto Fabbrica Italia può andare avanti"
«L’accordo raggiunto oggi, che dà all’azienda la competitività e ai lavoratori la redditività, significa che il progetto Fabbrica Italia può andare avanti tranquillamente e noi faremo di tutto perchè non abbia rallentamenti, ma che, al contrario, ci sia un’accelerazione del percorso». Lo ha detto Eros Panicali, segretario nazionale della Uilm. «In un momento come questo, di difficoltà economiche e occupazionali - ha concluso - credo che il risultato raggiunto sia importantissimo perchè siamo riusciti da un lato a introdurre elementi innovativi e dall’altro a incrementare il salario, che non era una cosa scontata».

firmato accordo fiat

E' stato firmato, all'Unione Industriale di Torino, l'accordo per il nuovo contratto di lavoro degli 86.200 lavoratori del gruppo Fiat. L'intesa e' stata raggiunta dall'azienda con Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Capi e Quadri Fiat.

la trattativa è stata fissata per martedì 13 dicembre alle 10

La ripresa della trattativa tra la Fiat e i sindacati per il nuovo contratto p è stata fissata per martedì 13 dicembre alle 10. Tutta la delegazione sindacale ha fatto propria la richiesta della Uilm di spostare la riunione. Il Lingotto ha fatto sapere di ritenere «conclusa la trattativa sulla base della stesura del testo definitivo del contratto collettivo specifico del 29 dicembre 2010, così come concordato venerdì 9 dicembre. Manca solo la firma».
UILM: SENZA LE GIUSTE CONDIZIONI NON FIRMIAMO. Ma Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, ha avvertito: «Domani mattina ci presenteremo e valuteremo sulla base dei documenti, alcuni concordati e altri da verificare, se ci sono le condizioni per firmare. Se non ci saranno non firmeremo».
«Rispetto al testo che è stato definito», hanno spiegato i sindacati al termine dell'incontro, «rimangono gli scogli della malattia e del premio 2012. Abbiamo continuato la discussione, ci sembra corretto aspettare la Uilm. Per questo abbiamo chiesto all'azienda di rivederci martedì mattina».
Roberto Di Maulo, segretario generale della Fismic, commentando le parole di Rocco Palombella ha detto: «Non accetto ultimatum né dalla Uilm né dalla Fiat. L'azienda registra soltanto lo stato del negoziato. L'unica che avanza ricatti è la Uilm».

Fiat, si apre il confronto ma la Fiom se ne va I Cobas chiedono di partecipare, l´Unione industriali di Torino è bloccata, alcuni esponenti Fiom resta

TORINO
Parte senza la Fiom la trattativa per il contratto unico degli oltre 86mila lavoratori del gruppo Fiat. Ed è di nuovo polemica tra l´azienda e il sindacato di Maurizio Landini, che lunedì ha proclamato lo sciopero generale per il 16 dicembre. Al tavolo l´azienda ha portato il contratto del 29 dicembre 2010, già applicato a Pomigliano: rispetto a quello nazionale dei metalmeccanici le condizioni retributive, ha sottolineato Paolo rebaudengo, responsabile delle Relazioni Industriali Fiat, saranno uguali o migliorative. Sarà necessaria un´armonizzazione tra le diverse realtà del gruppo e, per questo, venerdì ci saranno incontri tecnici che riguarderanno Fiat Industrial e Magneti Marelli. Da lunedì riprenderà la discussione globale.
Per la Fiat il nuovo contratto dovrà prevedere le clausole già definite per Pomigliano: flessibilità, lotta all´assenteismo, garanzie di rispetto degli accordi. «Le intese precedenti saranno solo la base, il nuovo contratto non sarà la riproposizione di quello di Pomigliano», chiariscono Fim, Uilm, Fismic e Ugl, che auspicando tempi rapidi per la chiusura del negoziato.
Davanti alla sede dell´Unione Industriale di Torino manifestavano i lavoratori. Cobas e sindacati di base hanno chiesto di partecipare all´incontro e l´ingresso è stato bloccato. Una parte della delegazione Fiom non è riuscita a entrare: Landini se n´è andato. Al tavolo è rimasto, come osservatore, il segretario torinese della Fiom, Federico Bellono.
«L´azienda è dispiaciuta che la trattativa sia iniziata senza la presenza di Maurizio Landini», hanno commentato i rappresentanti della Fiat.
La Fiom, che rischia di non avere più delegati nelle fabbriche Fiat, ha attaccato. «È grave», ha affermato Giorgio Airaudo, responsabile auto, «che l´azienda non sia stata in grado di garantire la governabilità del tavolo di trattativa, non so se sia prevista qualche sanzione. Non c´è stato alcun problema di ordine pubblico, ma solo la responsablità della Fiat a non riuscire a gestire una situazione per niente difficile». Accuse «infondate e pretestuose che sembrano costruite per nascondere la volontà di sottrarsi alla trattativa», replica la Fiat e su una posizione analoga si schiera l´Unione Industriali di Torino, che continua a ospitare gli incontri nonostante l´uscita di Fiat da Confindustria.(dal bresciaoggi)
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