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Maggiori sconti per i dipendenti Fiat e Fiat Industrial sull'acquisto di auto del gruppo

La Fismic insieme all'associazione Quadri e capi Fiat hanno presentato una richiesta all'ad Sergio Marchionne  per poter avere un maggiore sconto per l'acquisto delle auto del gruppo a favore di tutti i dipendenti.
A tale richiesta sia l'amministratore delegato, Sergio Marchionne, che il responsabile EMEA Alfredo Altavilla, hanno risposto positivamente, annunciando per il prossimo futuro che verrà rivolta un'attenzione particolare ai dipendenti del Gruppo con concrete iniziative

Fiat Industrial è in buona salute grazie a trattori e macchine movimento terra: utile netto, a 328 milioni



fiat-industrialFiat Industrial ha chiuso il secondo trimestre 2013 con un aumento del 3,1% dei ricavi a 6,8 miliardi di euro e un incremento del 30% dell’utile netto, a 328 milioni di euro dai 251 di un anno prima. Chiave dei risultati è la buona performance della Cnh ovvero dei trattori e macchine movimento terra, che ha visto un aumento dei ricavi del 6,6% a 4,4 miliardi e un utile operativo a 604 milioni da 478; Iveco vede invece un calo del fatturato (-5,6% a 2,14 miliardi) e un utile ordinario praticamente azzerato dai 126 milioni dello stesso periodo del 2012. Confermati i target di gruppo per fine anno.del 2012. 
fonte:quotidianopiemontese

fiat industrial premiata. iveco migliora i conti del secondo trimestre

Partenza positiva a Piazza Affari per Fiat Industrial, che ha ricevuto una promozione da Equita Sim. Il broker milanese ha alzato il giudizio a “buy” (comprare le azioni) dal precedente “hold” (tenere le azioni in portafoglio). Il titolo Fiat Industrial guadagna lo 0,18% a 8,55 euro. Equita Sim ha anche aumentato il peso nel portafoglio azionario di 350 bps, passando a una posizione di sovrappeso sul titolo. Secondo il broker ci sono molti motivi che giustificano l’aumento dell’esposizione sul titolo, in primis le attese di aumento dei profitti.
Equita Sim prevede un incremento del tasso composto medio di crescita dell’utile per azione rettificato del 12% nel periodo che va dal 2012 al 2015. Secondo il broker questa prospettiva di aumento di valore non è riflessa negli attuali multipli di Fiat Industrial, che presenta un rapporto prezzo/utile 2014 di 8,8 volte e un enterprise value/ebitda di 5 volte.Equita Sim si aspetta che l’andamento dei conti di Iveco sarà migliore dal secondo trimestre dell’anno, grazie ai buoni ordini arrivati nei primi tre mesi dell’anno e ai dati positivi sul mercato dei camion in Europa e in Brasile. Il broker sottolinea poi un altro aspetto, ovvero quello del rating. Equita Sim stima un ritorno del livello del merito di credito a “investment grade” a partire dal prossimo anno.Non sono attese altre notizie negative dopo il profit warning inatteso di maggio. Inoltre, con l’annuncio del nuovo piano industriale nel quarto trimestre del 2013 potrebbe esserci maggiore sostegno per il titolo. Equita Sim ritiene poi che il rischio di fallimento del processo di fusione con Cnh è davvero irrisorio. Inoltre, la struttura finanziaria della nuova Cnh Industrial sarà saldamente sotto controllo.

governo incontra i vertici della Fiat


Il ministro dello Sviluppo Zanonato:
«Il Lingotto mi ha confermato
che non chiuderà stabilimenti
in Italia e manterrà l’attuale
livello dell’occupazione
L’italianità del gruppo
è un valore aggiunto». leggi l'articolo

Iveco male. anche se Fiat Industrial tiene

TORINO (MF-DJ)--Iveco, produttore di veicoli industriali del gruppo Fiat
Industrial, ha registrato nel primo trimestre una perdita della gestione
ordinaria di 9 milioni di euro, a fronte dell'utile per 63 milioni del
corrispondente periodo del 2012.

I ricavi, si legge in una nota, si sono attestati a 1,8 miliardi, in
riduzione del 3,9% a/a a causa delle difficili condizioni di mercato nella
maggior parte dei settori produttivi e aree geografiche dove il gruppo
opera. Nonostante il contesto di mercato piu difficile, il gruppo e' stato
comunque in grado di mantenere o migliorare le quote in molte delle sue
principali categorie di prodotto e registrare consegne in calo di solo il
3,9% a 27.121 veicoli.

Il margine della gestione ordinaria e' passato da un dato positivo del
3,3% ad uno negativo dello 0,5%.
com/mur



fonte:MF-DJ NEWS

Il cda di Fiat Industrial approva i progetti di fusione


Il cda di Fiat Industrial, riunitosi oggi a Torino, ha approvato il progetto di fusione di Fiat Netherlands Holding N.V. (FNH) in Fiat Industrial S.p.A. (la Fusione FNH) e quello relativo alla fusione di Fiat Industrial S.p.A. in una NewCo di diritto olandese, la “Fusione FI”). La Fusione FI è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione, che ha anche esaminato la fusione di CNH Global N.V. (CNH) in NewCo (la “Fusione CNH”) che è parte dell’operazione complessiva.

I termini e le condizioni dei progetti relativi alla Fusione FNH, Fusione FI e Fusione CNH sono del tutto in linea - si legge in una nota di Fiat Industrial - con quelli previsti dall’accordo relativo alla fusione sottoscritto il 25 novembre 2012 come precedentemente comunicati al mercato. Principale obiettivo della Fusione FI, unitamente alla Fusione CNH, è quello di semplificare la struttura societaria del Gruppo e di permettere la completa integrazione dei business di Fiat Industrial che - a operazione completata - risulterà, a livello mondiale, il terzo gruppo nel settore dei Capital Goods.

Per quanto riguarda la Fusione FI, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre un rapporto di cambio di una azione NewCo per ciascuna azione ordinaria di Fiat Industrial. A conclusione della Fusione FI, pertanto, gli azionisti di Fiat Industrial riceveranno azioni ordinarie di nuova emissione della società incorporante sulla base del suddetto rapporto di cambio.

L’efficacia della Fusione FI (e della Fusione CNH) sarà condizionata all’avverarsi di una serie di condizioni sospensive, tra cui l’approvazione della Fusione FI e della Fusione CNH da parte dei rispettivi azionisti, l’ottenimento di tutte le richieste autorizzazioni per l’ammissione alla quotazione del titolo della NewCo presso il New York Stock Exchange; inoltre, l’esercizio dei diritti di recesso degli azionisti di Fiat Industrial e di opposizione da parte dei suoi creditori non dovrà comportare un esborso superiore all’ammontare di 325 milioni di euro. È previsto infine che la quotazione delle azioni della NewCo sul Mercato Telematico Azionario avvenga dopo l’inizio delle contrattazioni del medesimo titolo sul New York Stock Exchange. La Fusione FI sarà soggetta all’approvazione dell’assemblea straordinaria degli azionisti di Fiat Industrial. La convocazione della suddetta assemblea verrà resa nota nel rispetto della normativa applicabile.
fonte : la stampa

Fiat Industrial: 921 mln di utile netto 2012

Il cda approva i conti 2012 e propone un dividendo complessivo di 275 milioni per gli azionisti

31 gennaio, 12:33

Fiat Industrial Village

fonte ansa

Fiat Industrial ha chiuso il 2012 con un utile netto di 921 milioni, in crescita del 31% rispetto al 2011 (era 701 milioni). Gli azionisti di Fiat Industrial avranno un dividendo complessivo di 275 milioni di euro. E' la proposta del consiglio di amministrazione che oggi ha approvato i conti 2012.
L'ammontare complessivo dei dividendi è superiore all'anno scorso quando era pari a circa 240 milioni di euro. Agli azionisti sarà così distribuito un dividendo di 0,225 euro per azione ordinaria. Lo scorso anno era stato distribuito un dividendo lordo di 0,185 euro per azione ordinaria, 0,185 euro per azione privilegiata e 0,2315 euro per azione di risparmio.
Fiat Industrial ha chiuso l'anno con un utile della gestione ordinaria di 2,07 miliardi, 393 milioni in più del 2012 (+23,3%). I ricavi sono stati pari nel 2012 a 25,8 miliardi di euro, in crescita del 6,2% rispetto al 2011: la continua forte crescita del business delle macchine per l'agricoltura - spiega il Lingotto - ha più che compensato condizioni di mercato più deboli degli altri business. L'indebitamento netto di Fiat Industrial è aumentato di 400 milioni di euro a 1,6 miliardi. La liquidità disponibile è pari a 6,2 miliardi di euro (7,3 al 31 dicembre 2011).
Si prevede di chiudere il 2013 con ricavi in crescita del 5%, margine della gestione ordinaria tra 8,3 e 8,5% e indebitamento netto industriale tra 1,1 e 1,4 miliardi di euro.

incontro tra FIAT e OO.SS del 30 ottobre

Ieri si è svolto un importante incontro tra l'AD Marchionne e le Organizzazioni Sindacali dove è emerso che nessuno stabilimento Fiat chiuderà in Italia. su fiat industrial che ci riguarda da vicino la situazione è la seguente: FIAT INDUSTRIAL: +45,6% UTILE NETTO TRIMESTRE A 297 MLN - Fiat Industrial ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 297 milioni di euro, in crescita del 45,6% rispetto all'analogo periodo 2011. Fiat Industrial ha chiuso il terzo trimestre con un utile della gestione ordinaria di 575 milioni di euro, 91 milioni in più dello stesso periodo del 2011, pari a un incremento del 18,5%.
Confermati i target 2012: ricavi oltre 25 miliardi di euro, un risultato della gestione ordinaria superiore ai 2 miliardi di euro, un risultato netto di circa 900 milioni di euro e un indebitamento netto industriale tra 1,2 e 1,5 miliardi di euro.
L'indebitamento netto industriale di Fiat Industrial, nel trimestre, è aumentato di 200 milioni di euro a 2,2 miliardi di euro: l'autofinanziamento generato dalla gestione - spiega la società - è stato più che compensato dall'aumento stagionale del capitale di funzionamento e da significativi livelli di investimento. La liquidità disponibile è pari a 4,9 miliardi di euro (5,7 miliardi di euro alla fine del secondo trimestre). di Amalia Angotti fonte ansa 
comunicato stampa Fiat

comunicato stampa FISMIC 

fiat industrial sta bene (dal bresciaoggi)

TORINO
Fiat Industrial, società cui fanno capo Iveco e Cnh, conferma «gli obiettivi ambiziosi del 2012» e cerca un´alleanza «più probabile nel settore veicoli commerciali che in quello delle macchine agricole». Il presidente Sergio Marchionne delinea le strategie all´assemblea degli azionisti che approva conti 2011, nuovo cda e conversione delle azioni risparmio e privilegiate in ordinarie. In Borsa titolo +4,77% a 8,135 euro.
La società chiude in positivo il primo anno dopo la scissione del gruppo Fiat, «passaggio obbligato, reso necessario dall´evoluzione dei mercati», afferma Marchionne: ricavi 24,3 miliardi di euro +13,8%, utile netto 701 milioni, rispetto ai 378 del 2010. Ai soci, che ricevono 240 milioni di dividendi per tutte le categorie di azioni, circa il 34% dell´utile netto consolidato 2011, Marchionne promette che quest´anno la cedola non sarà inferiore: «Sarà nella forchetta di payout prevista, non meno del 2011». Il cda ritiene di poter distribuire ogni anno tra il 25 e il 30% dell´utile netto consolidato con un esborso minimo in condizioni normali di 150 milioni. Quest´anno l´utile previsto è 900 milioni, quindi la forchetta è tra 225 e 315.
Per il 2012 gli obiettivi restano quelli indicati : 25 miliardi di euro di ricavi, risultato netto a 900 milioni, risultato della gestione ordinaria tra 1,9 e 2,1 miliardi, indebitamento netto industriale tra 1 e 1,2 miliardi. In via di definizione il futuro del 10% del capitale di Cnh fluttuante sul mercato Usa: «L´acquisizione delle quote di minoranza di Cnh non è l´unica soluzione. Ci sono tante ipotesi. Gestiremo il problema nelle prossime settimane, è da vedere come». Quanto alla futura sede, «Non ho mai detto che quella attuale non mi piace», ha affermato marchionne, «ma c´è un mondo là fuori da analizzare per capire quello che conviene di più a Fiat Industrial. Abbiamo tempo e spazio. Le aziende vanno bene, non diamo adito a nuove speculazioni».
Nel cda, fino al 2014, siederanno Jacqueline A. Tammenoms Bakker, per anni esponente del ministero dei Trasporti dei Paesi Bass, e Maria Patrizia Grieco, ex presidente e ad di Olivetti. Con loro John Elkann, Marchionne, Alberto Bombassei, Gianni Coda, Robert Glenn Liberatore, Libero Milone, Giovanni Perissinotto, Guido Tabellini e John Zhao.

Marchionne alla Marcegaglia: A gennaio usciremo da Confindustria

Dal primo gennaio 2012, Fiat e Fiat Industrial usciranno da Confindustria. E' quanto si apprende da una lettera inviata dall'ad della casa torinese, Sergio Marchionne, alla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia.
La clamorosa uscita era già stata preventivata a fine giugno, ma solo oggi è arrivata la conferma ufficiale.
“Fiat e Fiat Industrial hanno deciso di uscire da Confindustria con effetto dal 1 gennaio 2012 - scrive Marchionne nella lettera - Stiamo valutando la possibilità di collaborare, in forme da concordare, con alcune organizzazioni territoriali di Confindustria e in particolare con l’Unione Industriale di Torino. Da parte nostra, utilizzeremo la libertà di azione applicando in modo rigoroso le nuove disposizioni legislative".
L'ad di Fiat ha comunque voluto sottolineare come questa scelta non vada a modificare i diritti dei lavoratori: "I rapporti con i nostri dipendenti - continua la lettera di Marchionne - e con le organizzazioni sindacali saranno gestiti nel pieno rispetto dei reciproci ruoli, come previsto dalleintese già raggiunte per Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco. E’ una decisione importante, che abbiamo valutato con grande serietà e attenzione, alla quale non possiamo sottrarci perché non intendiamo rinunciare a essere protagonisti nello sviluppo industriale del nostro Paese”.


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